SENATO: POLI BORTONE, MAGGIORANZA ASSENTE SUL SUD

"Una bella vittoria politica ottenuta oggi in Aula con i miei emendamenti sottoscritti man mano da Udc, Mpa, Autonomie, Pd e votati anche dal gruppo Fli". E’ il commento della senatrice Adriana Poli Bortone, Presidente Nazionale di Io Sud al voto espresso stamani in Senato sul Dfp. La senatrice, infatti, ha presentato cinque emendamenti al Dfp volti a incentivare sviluppo, lavoro e una fiscalità di vantaggio soprattutto nel Mezzogiorno attraverso crediti d’imposta alle piccole e medie imprese, sgravi fiscali per le imprese che assumono giovani a tempo indeterminato e altri interventi che vanno in questa direzione.

Il primo emendamento presentato da Adriana Poli Bortone relativo al credito d'imposta alle imprese, in particolar modo a quelle del Sud, è passato con una piccola riformulazione. Un secondo emendamento, presentato sempre dalla senatrice, ha visto un pareggio in aula con 126 voti a favore e 126 contrari e un astenuto.

Tutto ciò - ha sottolineato la senatrice Poli Bortone - evidenzia due dati inconfutabili, il Governo è in estrema difficoltà ed oltretutto utilizza la “carta” di un piano per il Sud, ma in realtà non c’è nessuna reale intenzione di intervenire concretamente per lo sviluppo del Mezzogiorno. La seduta in aula è aggiornata a martedì prossimo, mi auguro che in quella data - continua - i deputati in particolare quelli meridionali, che secondo la Costituzione sono senza vincoli di mandato, possano votare a favore di interventi atti a promuovere lo sviluppo del territorio, disincentivando invece precariato e disoccupazione”.

“E’ intollerabile - commenta ancora la senatrice Poli Bortone – che emendamenti concreti e di buon senso, in linea con quanto annunciato dal Presidente del Consiglio quando ha chiesto la fiducia, siano ostacolati dalla maggioranza che pure ha votato un documento nel quale si interveniva con fiscalità di vantaggio. Così come non si può accettare che deputati meridionali propagandino il credito d’imposta per allinearsi con il Governo e seguire scelte diverse e addirittura opposte. Basta con gli annunci, conclude la senatrice, passiamo sul serio ad una politica dei fatti”.

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