IO SUD: 20.000 nuovi posti di lavoro in due anni

Il Coordinatore regionale del partito “Io Sud”, Gerardo Graziano, in video conferenza con la Senatrice Adriana Poli Bortone, ha presentato oggi ai rappresentanti delle sigle sindacali ed alla stampa le manovre d’intervento elaborate dal centro studi di “Io Sud” per creare in Basilicata 20.000 nuovi posti di lavoro in due anni. La manovra shock boccia la politica assistenzialista e promuove un uso oculato dei fondi UE e Governativi. Una vera svolta per il rilancio dell’economia lucana basato su queste 4 misure:

1- salario integrativo di 900 euro mensili ai neoassunti per la durata di 5 anni

2- contributi a fondo perduto per sostenere i giovani imprenditori

3- creazione di una regione “LOW TAX”, grazie alla riduzione dl 37%, per 10 anni, di tutte le tasse e imposte per persone fisiche residenti in Basilicata e aziende con sede legale ed operativa nella nostra Regione

4- abbattimento dell’Iva su beni e servizi prodotti e consumati in Basilicata.

Costo totale della manovra stimato intorno ad 1,7 miliardi di euro, pochissimo rispetto ai 17 miliardi dei fondi FAS ed ai proventi ricavati dallo sfruttamento dell’acqua e del petrolio.
La svolta è possibile, ora tocca a tutti i lucani sottoscrivere la petizione sul sito www.iosudbasilicata.it, su facebook o tramite un sms al 331.8393728.
“Abbiamo già fatto stampare migliaia di volantini informativi- ha commentato Gerardo Graziano- che in questi giorni verranno distribuiti capillarmente in tutta la Basilicata. Tutti potranno essere informati della manovra.”
Nel dibattito è stato anche affrontato il tema del federalismo fiscale.
“Il governo italiano – ha ribadito la senatrice Poli Bortone – deve garantire equità di trattamento. Il Sud ha il diritto di usufruire dei fondi per gli interventi di ammodernamento strutturale dei servizi. In attesa che questo avvenga, è giusto che le tasse siano proporzionate alla carenza dei servizi offerti. Nell’ottica del federalismo fiscale, è giusto che i proventi ricavati dallo sfruttamento delle risorse regionali restino in Basilicata e non vadano a rimpinguare le già laute casse delle ricche regioni del Nord”.
La conferenza stampa è stata seguita da un interessante dibattito. Nell’ottica della collaborazione e del confronto per il raggiungimento di un obiettivo comune, la rinascita della Basilicata e dell’intero Mezzogiorno, interessante è stato l’intervento della rappresentante UGL, Avv. Giuditta Lamorte.
“Le manovre assistenzialiste non possono arginare la fuga di cervelli dei giovani lucani né risolvere il problema della disoccupazione. La Basilicata ha bisogno di proposte concrete, come questa. Certo, - ha proseguito la rappresentante sindacale - la petizione può essere arricchita. Non bisogna dimenticare l’alto tasso di disoccupazione femminile in Basilicata. La carenza di servizi e infrastrutture rappresenta un grosso handicap per le lucane che vorrebbero lavorare. Eppure il Por 2007-2013 prevede finanziamenti per la costruzione di asili nido nelle aziende e la formazione di puericultrici. Anche il Ministero delle Pari Opportunità ha messo a disposizione dei fondi per lo stesso motivo. Già sono passati due anni e nulla è stato fatto, non perdiamo quest’opportunità.”
Nei prossimi giorni è previsto un incontro con i rappresentanti della Confindustria regionale oltre che una serie di incontri sul territorio per iniziare una capillare distribuzione delle proposte presentate.

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