IL SUD SOTTO LO “SCACCO” DI DESTRA E SINISTRA

Solo una anno fa il Sud era cancellato da tutte le agende politiche. E solo alcuni sparuti rappresentati del Popolo (Sovrano) trovavano la Questione Meridionale come il principale dei problemi da affrontare (per l'ennesima volta) per mantenere l'Italia unita e favorire quella ripresa economica tanto al Sud quanto al Nord. Si diceva: senza il Sud il Nord non può farcela.
A distanza di soli 12 mesi però è evidente come il tema "questione meridionale" sia stato assunto ad emblema e "spazio politico" tanto nelle compagini di Sinistra quanto in quelle di Destra e di Centro.
Ha iniziato il Cavaliere, sempre in pole postion in fatto di lettura della politica, varando fatidici Piani e Banche per il Sud (mai divenuti operativi) ma sopratutto clonando e creando il Partito "NOI SUD" prima e la finiana "GENERAZIONE ITALIA" poi, con il chiaro intento di bloccare sul nascere altre formazioni più marcatamente meridionaliste quali IO SUD ed MPA (quest'ultima tutta intenta a fronteggiare l'attacco giudiziario-politico portato da ambienti vicini alla PDL siciliana nei confronti del Governatore Lombardo).
Ma non è da meno la Sinistra che solo ora scopre e denuncia i fallimenti che l'hanno vista co-protagonista in tanti anni di Governo nazionale e locale. Ancora oggi i governi regionali guidati da giunte di centro-sinistra non riescono ad uscire dalle pure logiche assistenzialiste quali ad esempio le ultime strenue difese di settori quali forestazione, formazione, sanità o il proliferare di Enti Regionali inutili in cui lo sperpero del danaro dei contribuenti è talmente evidente da non meritare alcun ulteriore commento. Una Sinistra, inoltre, che gioca su più tavoli una partita in cui si è dimostrata più volte perdente ed incapace. Una per tutte quella dell'informazione libera in cui non è stata in grado di varare (quando aveva i numeri per farlo) una chiara legge sul conflitto di interessi ma neanche di mostrare "atteggiamenti" differenti laddove l'informazione la governa (si veda il caso RAI, LA REPUBBLICA oppure quello più propriamente regionale e lucano di Basilicatan(i)et, come qualcuno lo ha definito).
In questo vortice "poco virtuoso" chi ci rimette è il SUD. Quello per nulla rappresentato da pseudo Ministri "meridionali" alla Fitto. Un Sud che avrebbe bisogno di migliori rappresentanti e più qualificati "paladini", fuori da logiche di Destra e Sinistra, tutti intorno ad un tavolo in cui non ci dispiacerebbe vedere seduti a studiare, dibattere e proporre, personaggi del calibro del Governatore siciliano Raffaele Lombardo, dell’Economista ed Onorevole canosino del PD Nicola Rossi, del Ministro Brunetta di cui si apprezza la franchezza e la freschezza delle proposte riportate nel suo libro “SUD, un sogno possibile” oltre che, infine, della Senatrice Adriana Poli Bortone, vera paladina e portavoce, in questi anni, di un Sud che ha voglia di emergere.

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