Fusione a freddo riuscita. Rivoluzione energetica in arrivo?


Il 22 maggio può segnare una data che rimarrà nei libri di storia. Cinque giorni fa, infatti, alcuni ricercatori dell'università di Osaka hanno presentato il primo esperimento riuscito di fusione nucleare fredda. Il tentativo del 1989 aveva per lungo tempo bloccato questo settore della fisica. Fino a oggi.

Per molti la fusione a freddo è cosa troppo bella per essere vera. L'idea è di creare la fusione del nucleo a una temperatura normale. In questo modo si può ottenere una fonte di energia illimitata che usa l'acqua come materiale e produce zero emissioni ambientali. In parole povere la fusione renderebbe il petrolio cosa da antichi.

Fusione fredda

Il fisico Yoshiaki Arata della Osaka University annuncia di aver effettuato il primo esperimento positivo di fusione fredda. Giovedi 22 maggio Arata e il suo collega Yue-Chang Zhang, della Shanghai Jiotong University hanno discusso l'esperimento con 60 invitati, tra i quali molti fisici, sei reporter e due televisioni. Per l'esperimento è stato inserito deuterio gassoso in in una cella contenente palladio e ossido di zirconio. La reazione ha generato energia. Non sono state evidenziate emissioni di origine nucleare pericolose (l'elio-4 è inerte).
In realtà anche in Italia scienziati dell'Enea avevano svolto un esperimento simile, nel 2002, ma nessuno se li era filati, nemmeno in patria... Wow.

Tornando all'esperimento, Arata (dopo l'inserimento di deuterio gassoso) ha ottenuto un aumento di temperatura fino a 70 gradi centigradi, il che sarebbe dovuto alla reazione nucleare e chimica intervenuta. Disinserendo l'immissione di gas, la temperatura nella cella è rimasta calda per 50 ore, il che sarebbe sempre un effetto della fusione . A differenza dell'esperimento del '89 di Martin Fleischmann e Stanley Pons, quando nessuno riuscì a ripetere l'esperimento, oggi la cosa sembra possibile, e ci sono testimoni.
Vedi: New Energy Times e Phisorg.

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