APOF-IL: sfide e opportunita per l'orientamento al lavoro
"Al di là degli aspetti che riguardano direttamente i servizi erogati dai Centri per l'Impiego, il rapporto dell'Isfol sui Servizi Integrati per l'Impiego, evidenzia che il sistema appare non ancora sufficientemente strutturato nella sua funzione di supporto all'erogazione delle politiche attive del lavoro e di attivazione delle persone. Si tratta, tanto più in occasione del Primo Maggio, di rilanciare con le politiche attive del lavoro, le attività di formazione e orientamento all'occupazione e quindi la "missione" specifica dell'Apof-Il di Potenza, in stretta sinergia con i Centri per l'Impiego, e tutti gli organismi ed enti istituzionali, per cogliere le nuove sfide e le nuove opportunità del mercato del lavoro".
Ad affermarlo è il presidente dell'Apof-Il (Agenzia Provinciale Orientamento Formazione e Lavoro) Antonio Giansanti.
Tra i dati più significati emersi dal rapporto, solo il 46,4% dei Cpi (Centri per l'Impiego), nel 2007, stipula un patto di servizio con l'utente concordando (pena la perdita dello stato di disoccupazione) le misure di politica attiva da seguire; solo il 19,4% dei Cpi è in grado di gestire in modo diretto l'attivazione di corsi di formazione o l'erogazione di voucher; poco più di un terzo delle strutture (34,3%) è in condizione di verificare ed aggiornare puntualmente i percorsi concordati con gli utenti.
Nell'ultimo decennio il mercato del lavoro italiano, in riflesso di analoghe dinamiche comunitarie, è stato interessato da processi di trasformazione e riorganizzazione in termini di composizione e proporzioni della forza lavoro (incremento dell'inattività giovanile e femminile al Sud), marcando differenziali territoriali sia sul piano quantitativo che qualitativo. Hanno assunto rilievo alcuni caratteri specifici della disoccupazione (ad es. il rischio di scivolamento nella disoccupazione di lunga durata per i lavoratori anziani, l'intermittenza dei percorsi di lavoro, etc.).
La diversificazione delle condizioni dei mercati del lavoro e l'evoluzione della domanda di politiche- continua il rapporto dell'Isfol - ha richiesto una parallela evoluzione del ruolo delle istituzioni deputate alla gestione ed erogazione degli interventi sulle persone e le imprese. Un peso specifico è stato conferito alla costruzione di un moderno sistema dei Servizi per l'impiego in grado di erogare interventi in favore del miglioramento dell'occupabilità delle persone, con uno sforzo " ancora non del tutto compiuto " in direzione di un superamento dell'approccio "curativo" alla disoccupazione verso uno di natura "preventiva" (attivazione, formazione lungo tutto l'arco della vita, etc.).
Il sistema è, inoltre, impegnato a fortificare un approccio di servizio orientato verso le imprese: attualmente, infatti, prevalgono attività di diffusione della domanda di lavoro attraverso i media o il web (72,3% dei Cpi) e la preselezione dei candidati per conto delle imprese (68,4%).
Per fronteggiare le sfide future e l'evoluzione della domanda di servizi, secondo le indicazioni dell'Isfol - afferma il presidente dell'Apof-Il - appare necessario procedere ad un riequilibrio del sistema nel suo complesso; occorre potenziare, in un quadro unitario di maggiore integrazione tra politiche attive del lavoro e politiche di sviluppo economico, le funzioni di raccordo con i sistemi della formazione professionale, dell'istruzione e del welfare. Un'indicazione che per il Primo Maggio 2008 può diventare un impegno non certamente formale.
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