Adriana Poli Bortone: Io Sud un movimento per il Mezzogiorno

A poche ore dal convegno organizzato da Io Sud su “ Il Mezzogiorno e le Costituzioni Melfitane”( Venerdi’ 11 Settembre, ore 17:00, sala consiliare del comune di Melfi ) la Sen Adriana Poli Bortone parla a 360° di Mezzogiorno e di identità nazionale.
Come politico meridionale – afferma Adriana Poli Bortone- sono sempre stata affascinata dalla figura di Federico II, un “figlio delle Puglie” che ha saputo donare al suo Stato leggi veramente innovatrici e lontane dalla cultura feudale.

Sono certa, infatti, che Federico II rappresenti il vero meridionalista ante litteram dal momento che, con le sue Costituzioni Melfitane, ha dato il via ad una cultura della legalità, della patria ma soprattutto dell’unità nazionale decisamente moderna ed attuale.
In qualità di presidente del Movimento Io Sud- incalza la senatrice Poli Bortone- ho dunque ritenuto necessario organizzare un convegno nel quale parlare di Meridione e di protagonismo meridionale proprio a Melfi , sede storica di quell’assemblea legislativa, voluta da Federico II, che cosi’ tanto ha influenzato la nascita di un sentimento nazionale.

Un convegno nel quale riunire importanti storici del diritto, associazioni ma soprattutto cittadini comuni oramai stanchi della solita politica fatta solo di gossip.

Un incontro, dunque,- continua il leader di Io Sud- da me fortemente voluto e che costituirà il punto di partenza per un progetto comune con tutti quei cittadini e quelle associazioni che vogliono una nazione migliore ma soprattutto vicina alle istanze dei propri cittadini.
Mi piace ricordare infatti – conclude Adriana Poli Bortone- che il Movimento Io Sud è un movimento non del ma per il Mezzogiorno che pone al centro del suo operare i cittadini Meridionali, ovunque essi risiedano, al fine di ottenere istituzioni che intendono portare avanti una politica lontana dalle secessioni territoriali ed economiche e connotata, invece, da un forte spirito di coscienza nazionale e da una volontà, espressa nei fatti, di riconoscere pari dignità ai territori garantendo a tutti le necessarie opportunità di sviluppo reale.

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